5 febbraio 2016

Letto a tre piazze

Le due e un quarto, notte fonda.
Viola dorme. Nella culla. Il punto tra “dorme” e “nella” non è un refuso, serve a dare risalto al fatto che stia nella culla.
- (l'istinto) Strano, di solito a quest’ora vuol venire nel lettone...
- (la logica) Beh, meglio così, dormi più comodo.
La testa totalmente poggiata sul cuscino, il centro del letto a disposizione per allungare le gambe e i gomiti. Una manna dal cielo, dopo notti passate con una spalla incastrata tra la testiera e il comodino.
Le tre e mezza.
- (l'istinto) Ancora nella culla!?
- (la logica) Eh sì..
- (l'istinto) Ma stanotte non ci vuol proprio venire nel letto?
- (la logica) Niente niente ti dispiace, eh?
- (l'istinto) No, cioè… boh, non lo so…
Le quattro e dieci.
- (l'istinto) Oh, dorme bene nella culla, eh?
- (la logica) Già, sta diventando grande
- (l'istinto) Che faccio la prendo lo stesso?
- (la logica) Ma che sei matto? Sono dieci mesi che dormi 5 ore a notte!
- (l'istinto) Mica sono così poche 5 ore a notte...
Le cinque meno un quarto.
- (l'istinto) Ha tossito?
- (la logica) No!
- (l'istinto) Mi pare di averla sentita piangere...
- (la logica) Non provarci!
- (l'istinto) Certamente sarà uscita dalle coperte!
- (la logica) Ha un pigiama di caldo cotone e ci sono venti gradi in casa, su non essere ridicolo..
- (l'istinto) E se ha voglia di una carezza?
- (la logica) Chi, lei?
Le cinque e quaranta.
- (l'istinto) Eh no, stavolta sta proprio piangendo!
- (la logica) È un mezzo mugugno, magari si riaddormenta nella cul...
- (l'istinto) …
- (la logica) No, dai… Non farlo!
- (l'istinto) Cucciola di papà... [smack, smack, smack]
- (la logica) Ci rinuncio. Vaffanculo.
- (l'istinto) Non si dicono le parolacce!
- (la logica) Eh no, questo dovrei dirlo io...

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