15 luglio 2015

Il decalogo del neo papà

Un figlio ti cambia la vita. Quante volte l’avete sentito dire? Ma poi cos’è che cambia davvero? Ecco, finalmente, tutta la verità… 

  1. Diminuiscono drasticamente le ore di sonno. Di solito non più di 3 per notte. Se sei fortunato puoi arrivare a 5. Ma se solo ammetti di farne 4 di fila, senti partire il coro: “Beh, di che ti lamenti. Io, invece, quand'ero....” 
  2. Arrivano consigli da ogni dove: genitori, suoceri, nonni, zii, bisnonni, prozii, amici, amici degli amici, vicini di casa, colleghi di lavoro, amici dei vicini di casa e amici dei colleghi di lavoro, ex fidanzati, ex suoceri, followers, parenti alla larga e affini di ogni genere. Ognuno si sente in dovere (oltre che in diritto) di dire la sua su come tenerlo in braccio, lavarlo, vestirlo, farlo mangiare. Ma lo sai che esistono ben 24 modi diversi di cambiare il pannolino? 
  3. Non hai più tempo per leggere e tantomeno per andare al cinema. Riuscire a terminare un racconto di Fabio Volo è come aver letto Guerra e pace due volte di fila. E per vedere la tua serie tv preferita devi sfruttare l'unico spezzone di tempo che ti rimane. Tra le 2 e le 3 di notte.
  4. Cambi pigiama tutte le sere. Perché su quello del giorno prima trovi sempre una macchia di rigurgito acido e maleodorante, che nemmeno t'eri accorto di avere. E allora ne prendi uno, lindo e immacolato, dal cassetto ed esattamente cinque minuti dopo… Zacchete, arriva un altro rigurgito. 
  5. Impari a fare tutto con una mano sola: aprire il frigorifero, fare colazione, vestirti, persino lavarti. E capisci che per tenere in braccio un neonato non serve un'imbracatura di sicurezza. 
  6. Cominci a maneggiare i pannolini con una disinvoltura che non immaginavi potesse appartenerti. Le prime volte passi decine di minuti a studiare la tensione e l’inclinazione esatta degli strappi adesivi, ma poi ti accorgi che è solo una questione di culo (in tutti i sensi): di fronte ad un bombardamento di pupù non c'è tripla assorbenza che tenga. 
  7. Smetti di esultare ai gol della tua squadra del cuore. Questa cosa ti procura immenso dolore, ma è comunque meglio che sentire le urla di tua moglie quando s’accorge che hai svegliato il pupo… 
  8. Trovi un'insospettabile alleata in Peppa Pig. Quella scrofetta brutta e saccente, creata da chissà quale perverso disegnatore che ha voluto renderla uguale ad un simbolo fallico, ti regalerà insospettabili mezzore di tranquillità e intimità. 
  9. Sì, ho detto intimità, ma vola basso con la fantasia. Nulla sarà più come prima, nemmeno su quel fronte... 
  10. Scopri di guadagnare meno di quanto immaginavi. O comunque meno di quanto ti servirebbe: il pediatra, rigorosamente privato, i vestitini, il carrozzino, la culla, il fasciatoio, la sdraietta basculante, il box, il seggiolone, la culla da campeggio a casa dei nonni, l'ovetto, il passeggino, i ciucci ipertecnologici e anatomici, la spugnetta delicata che non graffia la pelle delicata, la crema per il culetto, l'olio per i massaggi, il bagnoschiuma speciale senza sostanze aggressive. E poi i pannolini, tanti pannolini, una scorpacciata di pannolini. 
Insomma cambiano tante cose, ma più di tutto cambi tu. E cambia la tua prospettiva sulla vita. Fai cose che fino al giorno prima nemmeno immaginavi fossero possibili: annusi tuo figlio e ripensi al suo odore per tutta la giornata, lo subissi di baci, fino a consumarti le labbra, fai tardi al lavoro per le decine di minuti passate a guardarlo nella culla mentre dorme, gli scatti mille foto al giorno e le riguardi durante la notte, canti ninna nanne stonate e improbabili pur di regalargli un sonno più dolce e sei disposto a rovinarti la reputazione per strappargli un sorriso. Pensi al futuro con l'orgoglio di chi sa di aver fatto qualcosa di speciale, ma anche con il senso di responsabilità di chi deve proteggere un tesoro inestimabile. E ogni mattina quando apri gli occhi sai che quello che sta per iniziare è un giorno stupendo. Sempre e comunque. Ti senti forte ed invincibile. E forse lo sei per davvero. Ma più di ogni altra cosa sei felice, felice davvero.