24 maggio 2015

Lettera a Benitez

Caro Rafe',

ti chiedo scusa per il disturbo, ma tengo un paio di cosette sulla punta dello stomaco che ti devo dire assolutamente. 

Sei arrivato a Napoli due anni fa e ti abbiamo accolto come un messia. Per noi eri l'allenatore vincente, quello che avrebbe fatto conoscere Napoli e il Napoli in tutto il mondo, quello che doveva portare i campioni e farci vincere lo scudetto. Ci siamo fidati di te, senza se e senza ma, nonostante la panza da oste in pensione e le guanciotte rosse che parevi il pastore 'mbriacone del presepe. Eravamo convinti che con te saremmo riusciti a tenere testa alla Juve. E invece siamo riusciti solo a prenderla a capate in faccia. Quello Britos a te la doveva dare la capata, così ti ricordavi che in una squadra esiste pure la difesa oltre all'attacco. 

E non dire che non ti abbiamo capito, perché ce l'abbiamo messa tutta. Ti abbiamo sostenuto quando facevi giocare Hamsik a un palmo dal culo di Higuain, perché dicevi che per diventare un grande giocatore non doveva tornare a centrocampo. Ti abbiamo sostenuto quando non sostituivi Callejon, che sarà pure un campione, ma certe volte è sceso in campo con l'entusiasmo di un pensionato sul campo di bocce. E abbiamo fatto finta di non accorgerci che era il tuo preferito solo perchè faceva parte della scuderia dell'amico tuo. Ti abbiamo sostenuto persino quando a Dnipro, sotto di un goal, facevi la sostituzione del secolo: Henrique al posto di David Lopez, roba che nemmeno Oronzo Canà... 

Ci hai rinfacciato, fino alla nausea, i tuoi successi di Valencia e Liverpool, ma per vincere, Rafiluccio mio bello, non basta il curriculum, ci vuole la cazzimma. A Napoli più che altrove. E tu la cazzimma non ce l'hai. È inutile che fai, Rafè, non ce l'hai. 

Perciò fai bene ad andartene a Madrid. Quando tieni a Cristiano Ronaldo, a Bale, a Benzema, a James Rodriguez e a tutto il resto appresso, la cazzima non ti serve. E nemmeno la difesa ti serve. Anzi fai una cosa, portatelo a Madrid, a Britos, che sarà pure scarso come giocatore, ma uno che dà capate in faccia torna sempre utile. E se là i tifosi ti schifano prima ancora che arrivi, non fa niente, tieni a Britos che ti difende.

E salutaci la tua famiglia, quella che ti mancava tanto, quella che ti costringeva a tornare appena potevi a Liverpool, quella che ti doveva dare il permesso di rinnovare con il Napoli. Adesso potrai finalmente ricongiungerti a loro. A Madrid, in provincia di Liverpool. 

Statt buon, Rafe'