25 marzo 2015

I diritti della donna incinta

Ti sei appena sposato e hai deciso di dare il tuo contributo alla continuazione della specie? La tua compagna ripete ormai da tempo che vuole un figlio da te e non sai più che scusa inventare? Qualunque sia il motivo che ti spinge a mandare allo sbaraglio i tuoi spermatozoi migliori, è bene che tu sappia quello che ti accadrà immediatamente dopo. E non sto parlando di quando ti nascerà un figlio, ma dei nove mesi precedenti. Quelle che trovi di seguito non sono semplici probabilità. Sono certezze. Sono i diritti insindacabili delle donne incinte. E stanne certo che li rivendicheranno tutti, uno ad uno, senza pietà. 

  1. Il diritto di lamentarsi. Ovunque e comunque, senza dover dare spiegazioni. Perché “i dolori del parto sono i più forti che si possano provare” e perchè “il mio corpo sta cambiando radicalmente e non sono abituata”. E non provate a dirgli che sono ancora alla sesta settimana di gravidanza. 
  2. Il diritto di avere voglia. Di qualsiasi cosa. Alla faccia di qualsiasi regola di stagionalità e reperibilità. Tipo le fragole a Novembre, i mandarini a Luglio, gli asparagi a Gennaio. Ma anche un jeans nuovo alle tre di notte o una discoteca aperta alle cinque del pomeriggio. E indovinate a chi tocca farle passare questa voglia? 
  3. Il diritto di avere ragione. A prescindere. La donna incinta non esprime opinioni, emana editti. Non fa supposizioni, sviluppa assiomi incontrovertibili. E soprattutto non dà consigli, impartisce ordini. 
  4. Il diritto di fare shopping sfrenato. Si comincia con le tutine di colore unisex prima di conoscere il sesso del nascituro. Poi quelle rosa o azzurre perché “mica vuoi che gli altri non capiscano se è un maschio o una femmina?” E poi quelle estive, invernali e di mezzi tempi. Quelle adatte nel caso nasca più piccolo e quelle adatte nel caso nasca più grande. Quelle che si aprono davanti e quelle che si aprono dietro. Quelle ad un pezzo unico e quelle a due pezzi. E quelle che ancora nessuno ha inventato (vedi punto 2). 
  5. Il diritto di ridefinire la tua agenda. Giorno per giorno. Anzi ora per ora. Senza preavviso e senza margine di trattativa. I tuoi impegni personali potranno essere confermati non più di dieci minuti prima. E prega che in quei dieci minuti sia impegnata a scegliere la prossima tutina da comprare… 
  6. Il diritto di avere sempre qualcuno che le allacci le scarpe. Oppure avere un paio di scarpe che si allaccino da sole. Se sei fortunato, la tua donna apparterrà alla prima categoria e si accontenterà di un allacciatore di scarpe full time, che sappia dosare alla perfezione la giusta tensione dei lacci, evitando di farli troppo stretti, ma che non si slaccino da soli. E sarà bene che tu ci riesca, altrimenti potrebbe decidere di passare alla seconda categoria e, v’assicuro, che le scarpe che si allacciano da sole non sono facili da trovare… 
  7. Il diritto di attribuirti tutte le colpe. Colpa per la nausea, colpa per i piedi gonfi, colpa per i pantaloni che non le entrano più. Colpa per aver scritto uno stupido post che parla di donne incinte… 
  8. Il diritto di cambiare. Cambiare idea, amici, stato d’animo, taglio di capelli, vestiti, gusti alimentari, lato del letto, canale del televisore, colore delle pareti. O semplicemente cambiare il marito.