24 ottobre 2013

Il tifoso (quasi) perfetto

Siamo tutti buoni a dire: "anche io sono tifoso!" Il difficile è capire che a quale specie di tifoso si appartenga. Così per semplificare le cose, ho deciso di farne una classificazione...

IL PANTOFOLAIO Metà uomo e metà poltrona, guarda in tv tutte le partite di tutti i campionati di calcio del mondo. Comprese la serie C del Burundi e la Lega Dilettanti della Nuova Guinea. Riconoscibile per la sua capacità di produrre almeno 3 eruttazioni per ogni sorso di birra, non disdegna, all’occorrenza, qualsiasi altro sport passi in televisione, con predilezione per il cricket, le bocce e le gare di lancio del frisby. 

LO SCROCCONE Metà uomo e metà poltrona del vicino di casa, non ha mai fatto a proprie spese un abbonamento a Sky o Mediaset. Riconoscibile per la sua capacità di mangiare, esultare e bere birra contemporaneamente, è pronto a tifare per qualsiasi squadra, in cambio di un panino con doppio hamburger, debitamente condito con ketchup, maionese, senape e tabasco. 

IL GUERRIERO Metà uomo e metà petardo, ha fatto della demolizione fisica delle tifoserie avversarie la propria ragione di vita. Riconoscibile per il timbro di voce roboante, la fedina penale chilometrica e la spranga sempre a portata di mano, ha nel curriculum un ampio repertorio di cori contro i poliziotti, i carabinieri, i finanzieri, le tv a pagamento, i tifosi occasionali, la lega, la federcalcio, Pippo Franco, Gegia, Paperino, Cip e Ciop e Gatto Silvestro. 

LO STREAMINGSITO Metà uomo e metà connessione internet, guarda tutte le partite in streaming sui siti pirata di tutto il mondo. Riconoscibile per l’esultanza a scoppio ritardato, conosce a memoria le voci dei telecronisti albanesi, egiziani, brasiliani, turchi, armeni, kazaki, giapponesi e cinesi. Dopo la chiusura di Rojadirecta, è stato dichiarato specie in estinzione. 

L’ESPERTO Metà uomo e metà Corriere dello Sport, è sempre informato su news e statistiche della propria squadra del cuore. Riconoscibile dal fitto nugolo di persone che lo assilla di domande prima dell’inizio di ogni match, è solito fare da sottofondo alle partite con lunghe dissertazioni tecnico-tattiche, che il più delle volte lo rendono inviso al resto della comitiva. 

LO SCOMMETTITORE Metà uomo e metà quota Snai, trascorre, prima di ogni turno di campionato, dalle 2 alle 4 ore nel proprio centro scommesse di fiducia, nella speranza di indovinare la bolletta vincente. Riconoscibile dal taschino sempre pieno di monete da due euro, il più delle volte non riesce a beccare nemmeno un pronostico. 

IL POLEMICO Metà uomo e metà bestemmia, non manca di inveire, tutte le volte che può, contro ogni singolo giocatore della sua squadra del cuore. Riconoscibile dallo sbuffo perenne e dai cazzotti che assesta con perentorietà sul tavolo del salotto durante le partite, non chiama mai i giocatori col proprio nome, ma con una lunga sequenza di offese e parolacce mescolate a caso. 

IL NOSTALGICO Metà uomo e metà figurina panini ingiallita, vive la sua passione calcistica ricordando i fasti passati della propria squadra del cuore. Riconoscibile dalla locuzione “ai miei tempi” con la quale comincia gran parte dei suoi discorsi, ricorda a memoria le formazioni titolari del ‘73, ‘74 e ’75. 

L’OCCASIONALE Metà uomo e metà commento fuori luogo, non guarda più di 4 o 5 partite l’anno. Riconoscibile dallo sguardo smarrito che assume ogni volta che il telecronista pronuncia le parole offside, turn over e tackle, riesce a guardare da sveglio solo i primi 15 minuti di partita. 

LO IETTATORE Metà uomo e metà uccello del malaugurio, è l’elemento della comitiva al quale vengono attribuite le colpe di ogni sconfitta. Riconoscibile dal vuoto che gli si crea intorno durante le partite, accede alle case altrui solo tramite auto-invito.